Un piccolo aereo sperimentale negli Stati Uniti ha appena compiuto un passo importante verso l’aviazione elettrica. Helios Horizon afferma di aver effettuato il primo volo con equipaggio di un aereo elettrico alimentato da batterie allo stato solido, una tecnologia vista come una delle più grandi scommesse per aumentare l'autonomia, ridurre i tempi di ricarica e migliorare la sicurezza dei veicoli elettrici, anche in volo.
Il volo ha avuto luogo all'aeroporto municipale di Zephyrhills, in Florida, con il pilota collaudatore Miguel Iturmendi al comando. L'aereo utilizzato si basa su un Pipistrel Taurus, un motoaliante profondamente modificato per fungere da piattaforma di prova. L'obiettivo non era quello di battere i record di distanza, ma di convalidare il peso, il bilanciamento e le prestazioni del nuovo sistema di accumulo di energia in volo reale.

Perché è importante?
L’aviazione elettrica deve affrontare un ostacolo semplice e brutale: il peso. I motori elettrici sono efficienti, silenziosi e meccanicamente più semplici dei motori a combustione, ma le batterie immagazzinano comunque molta meno energia per chilogrammo rispetto ai combustibili liquidi. Sugli aerei, ogni chilo in più riduce l’autonomia, il carico utile o il margine di sicurezza.
È qui che entrano in gioco le batterie allo stato solido. A differenza delle tradizionali batterie agli ioni di litio, che utilizzano elettrolita liquido, le batterie allo stato solido utilizzano materiali solidi per parte o tutto l'elettrolito. Ciò può aumentare la densità energetica e ridurre i rischi associati al surriscaldamento e al fuoco.
Nel caso di Helios Horizon il salto numerico è notevole: il precedente sistema agli ioni di litio ha fatto il suo giro 260Wh/kg, mentre le nuove celle a stato solido raggiungono circa 410Wh/kg. L'azienda afferma inoltre che le celle possono passare da quasi vuote a cariche all'80% in meno di 15 minuti.
L'aereo recupera energia anche in volo
Un altro dettaglio curioso è che l'Helios Horizon non dipende solo dalla batteria. Il velivolo utilizza anche pannelli solari sulle ali e può recuperare energia durante le discese, lasciando girare l'elica come una piccola turbina. Si tratta di un tipo di “frenata rigenerativa” adatta al volo: quando il motore non ha bisogno di spingere l'aereo, parte dell'energia del flusso d'aria può ritornare al sistema.

Il team aveva già portato l'aereo a 24.000 piedi nei voli precedenti e ora sta prendendo di mira i voli sopra i 40.000 piedi, entrando nella regione della bassa stratosfera.
Non è ancora un aereo commerciale
Nonostante il titolo forte, questo non è l’inizio immediato dei voli elettrici commerciali a lungo raggio. Il velivolo Helios Horizon è una piattaforma sperimentale, realizzata per testare le tecnologie. La certificazione, la scala industriale, il costo delle batterie e l’affidabilità nelle operazioni commerciali rappresentano ancora i principali ostacoli.
Tuttavia, il test è importante perché porta la batteria a stato solido fuori dal laboratorio e in uno scenario molto più impegnativo: un aereo con equipaggio. Per l’aviazione elettrica questo è già un passo avanti.
